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martedì 10 novembre 2015
martedì 13 ottobre 2015
[Focus] - Una statua per Emilio Salgari
La posa del monumento a
Emilio Salgari, la cui realizzazione l’associazione Fantàsia ha affidato
all’artista Sergio Pasetto, è ormai imminente. Ma come è nata l’idea e come si
è sviluppata?
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la statua di Salgari opera dello scultore Sergio
Pasetto
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L’inaugurazione si è tenuta venerdì 16 settembre all’ingresso della Biblioteca Civica di
Verona, alla presenza del Sindaco Flavio Tosi.
L’eco
della tragica morte dello scrittore Emilio Salgari avvenuta il 25 aprile 1911,
amplificata dalle modalità del gesto estremo e dall’infelice condizione
familiare dell’autore, gettò nello sconcerto le folte schiere di lettori che
tanto lo amavano in tutta la penisola.
Subito
si scatenarono raccolte di fondi e catene di solidarietà in favore della
famiglia. Quello stesso anno ci fu chi invocò la fusione di un monumento
intitolato al maestro dell’avventura italiana. Da allora, periodicamente, si è
da più parti accarezzato il sogno di dotare la città natale di Salgari di una
statua in suo onore, ma nessuno, nemmeno tra i numerosi circoli di appassionati
e seguaci contemporanei, riuscì mai a realizzare l’impresa e nemmeno a
tentarla.
Ci
volevano due amici al bar.
L’avventura
del monumento a Salgari nasce in un tardo pomeriggio del 2012, in un bar
affacciato su via XXIV maggio, a Verona.
Due
amici, Enrico Boni, ingegnere, ed Emanuele Delmiglio, editore, sorseggiavano
due Custoza freschi chiacchierando amabilmente di scrittura e letture,
soprattutto di genere fantastico e avventuroso, quando il discorse cadde
(sarebbe meglio dire tornò) sulla figura di Emilio Salgari.
Nessuno è profeta in patria, constatarono amaramente i
due amici, meravigliandosi del fatto che nessuno avesse mai intrapreso le
azioni necessarie alla posa di un monumento in città, gesto pur tanto
desiderato.
Certo,
le difficoltà di una simile impresa si prospettavano tante, (non immaginavano nemmeno
quante), ma i due amici gettarono il cuore oltre l’ostacolo e convennero che si
doveva salpare per l’avventura.
Decisero
così di fondare un’associazione, “Fantàsia” dal nome di una rivista
ottocentesca, con lo scopo, non solo di dotare la città di un ricordo
monumentale dello scrittore, ma di promuovere attività volte a rendere Verona,
già intitolata all’amore, alla poesia e alla lirica, “città della fantasia e
dell’avventura”.
Per
prima cosa occorreva formare una squadra.
Boni
pensò a due amici, l’architetto Paolo Richelli e il designer Armando Pisani.
Delmiglio raccontò dell’iniziativa allo studioso salgariano Claudio Gallo, che
all’epoca aveva una scrivania fissa presso la sede dell’editrice che ha
pubblicato per tre anni la rivista salgariana Ilcorsaronero, diretta dallo stesso Gallo.
Già
alle prime riunioni si affrontarono i passi necessari per raggiungere i tanti
obbiettivi, primo tra tutti l’ambiziosa realizzazione statuaria.
Uno
dei primi interrogativi a cui dare risposta fu a chi affidare la realizzazione
dell’opera.
Inizialmente
i componenti pensarono ad un pubblico concorso per selezionare l’artista più
idoneo, poi accadde un altro degli incontri segnati dalla sorte. Un giorno, nella
sede di Stradone Arcidiacono Pacifico della Delmiglio Editore fece capolino
Sergio Pasetto, noto scultore veronese, autore di numerose opere esposte in
città. Come capitava di tanto in tanto, Pasetto, amico di Delmiglio dai tempi
della prima intervista sulla collana Excellence Book e membro di Excellence
Club, passò da Delmiglio per un saluto e fu in quell’occasione che l’editore
raccontò all’amico del progetto di Fantàsia.
Pasetto,
uomo d’azione qual è, fu subito colpito dall’iniziativa. Lì per lì non disse
nulla, ma qualche giorno più tardi tornò da Delmiglio con uno schizzo e una
proposta: se Fantàsia avesse accettato, Pasetto si sarebbe impegnato a
realizzare la statua a Salgari senza nulla pretendere per la propria creazione
artistica. Lo schizzo rappresentava una prima idea che il vulcanico scultore
aveva già prodotto.
Delmiglio
raccontò quali erano le sue idee in proposito e Pasetto recepì all’istante gli
input che gli venivano forniti.
In
breve, l’editore presentò lo scultore al resto della squadra che accolse
Pasetto con stima e affetto, convenendo che la proposta avrebbe accelerato
notevolmente i tempi e discutendo delle idee di partenza.
Il
primo bozzetto in creta della forma originale del monumento fu pronto in poco tempo
e così si giunse ad un nuovo stadio: il modello approdò in Comune che accolse
con gioia l’iniziativa di Fantàsia ma giudicò la prima ipotesi non percorribile
per il volume e le dimensioni. Occorreva una statua diversa.
Nelle
successive riunioni di Fantàsia si affrontarono i diversi aspetti del nuovo
approccio alla scultura come suggerito dall’amministrazione.
Pisani
abbozzò qualche schizzo e un rendering nella prima location proposta, ovvero
Porta Borsari, in seguito abbandonata perché ritenuta poco idonea dalla
Soprintendenza.
Paolo
Richelli iniziò a lavorare sul progetto di eventuale urbanizzazione della
statua, mentre Gallo forniva preziosi consigli storici allo scultore.
Si
voleva un Salgari giovane, veronese, pieno di vita, lontano dallo spento
scrittore torinese il cui suicidio aveva gettato un cono d’ombra sulla sua
intera esistenza.
Tra
una discussione su “paglietta o bombetta”, un incontro in Comune e un ritrovo
conviviale, si arrivò per tentativi a una nuova versione della statua, molto
vicina all’odierna.
Il
seguito è noto: l’amministrazione approvò la nuova forma, venne preparato un
progetto per l’installazione nella nuova location suggerita, ovvero all’entrata
della Biblioteca Civica di Verona, e partì l’iter di autorizzazione da parte
della Soprintendenza e di una nuova commissione comunale atta a vagliare
l’idoneità di statue e interventi nel territorio urbano.
I
lavori di preparazione fervevano presso la Fonderia Folla di Dossobuono sotto
l’attenta direzione di Sergio Pasetto. Il Sindaco Flavio Tosi, invitato dall’associazione,
mostrò subito grande entusiasmo per l’iniziativa visitando più volte la
fonderia.
Nel
frattempo, come accade purtroppo nel corso della vita umana, vi furono alcune
defezioni dal nucleo originale di Fantàsia: Pisani e Gallo decisero infatti di
abbandonare l’avventura.
Fortunatamente,
come accade ad un corpo sano e vigoroso nella fase di crescita, la scomparsa di
alcune cellule è seguita dalla nascita di altre, in numero maggiore. Nel
percorso si aggiunsero infatti tre nuovi membri: Beppe Giuliano, Alessandro
Pigozzi e Francesco Girondini.
La
rinnovata compagine di Fantàsia affrontò compatta le ultime difficoltà, fino ad
arrivare alla posa del monumento prevista per venerdì 16 ottobre 2015 alle 16.
Restano
alcuni nodi da sciogliere, specie relativamente alla sponsorizzazione della
fusione, ma si è palesato l’interesse di importanti attori cittadini a
proposito.
Dopo
venerdì 16, la statua a Salgari finalmente ci sarà. Fantàsia ha raggiunto
l’obiettivo, non un traguardo finale, ma il felice epilogo del primo capitolo
di un lungo romanzo che vedrà l’associazione attiva nella promozione di Verona
città della fantasia e dell’avventura.
Dopo
la posa, il monumento apparterrà ai cittadini veronesi e agli appassionati di
tutto il mondo.
I
ringraziamenti più sentiti dell’associazione Fantàsia e, crediamo, della città
di Verona, vanno al Sindaco Flavio Tosi e all’Amministrazione Comunale di Verona,
alla fonderia Folla che ha provveduto alla fusione con maestria e soprattutto
all’artista Sergio Pasetto che ha saputo interpretare e tradurre nella realtà
lo spirito salgariano.
Ora
è auspicabile che alla promozione e al sostegno del monumento collaborino altre
associazioni, altri enti e altri benefattori che condividono lo scopo di
Fantàsia e l’amore per il nostro grande concittadino.
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Il bozzetto in creta della prima idea per il
monumento
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simulazione della prima ipotesi nella prima location
suggerita
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rendering della collocazione definitiva della statua
all’entrata della Biblioteca Civica di Verona
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venerdì 2 ottobre 2015
[Di favole e di gioia] - ANNUNCIO STRAORDINARIO: DI FAVOLE E DI GIOIA SUPPORTERA' UN PROGETTO DI...
Magla, l'isola del libro e Arpeggio Libero editore sono orgogliosi e fieri di annunciare che il ricavato delle vendite dei 7 volumi di "Di favole e di gioia" verrà devoluto per sostenere un importante progetto.
L'organizzazione che Magla e Arpeggio Libero hanno deciso di supportare è
Complimenti sinceri a tutti gli autori, le autrici e gli artisti selezionati per questa grande iniziativa!
Magla
staff e Arpeggio Libero editore
giovedì 1 ottobre 2015
[Di favole e di gioia] - BELLE NOVITA': IL PROGETTO DI "DI FAVOLE E DI GIOIA" DIVENTA AMBIZIOSO!
Belle novità per il concorso "Di favole e di Gioia"
di Magla, l'isola del libro e Arpeggio Libero editore!
La casa editrice che ha supportato il concorso ha deciso di rimodulare il progetto iniziale in una iniziativa molto più ambiziosa: anziché stampare una sola antologia con tutti i racconti e le illustrazioni selezionate verrà
realizzata una intera collana di 7 volumi, ognuno contenente due favole
e ognuno degli illustratori selezionati si occuperà di un singolo
volume, creando delle nuove tavole appositamente per le favole che gli
verranno affidate!
Siamo orgogliosi e felici di darvi questo annuncio, ma soprattutto ci teniamo a ringraziare tutti gli illustratori che hanno appoggiato all'unanimità questa nuova idea,
rendendosi disponibili a mettere all'opera il loro talento per
illustrare tutte le storie, con un lavoro aggiuntivo non indifferente ma
che ha permesso appunto la creazione di questa splendida collana!
I volumi della collana saranno i seguenti
volume 1
Flora e l'allergia ai
fiori, Stefania Farinella
La zanzara e la
pungiglionite, Maria Debora Zucca
illustrazioni di Beatrice Botto
copertina di Beatrice Botto
volume 2
L'isola dei gabbiani, Elisabetta Mattioli
Grinta la tartaruga curiosa, Serena Savi
Grinta la tartaruga curiosa, Serena Savi
illustrazioni di Floriana Terracciani
copertina di Floriana Terracciani
copertina di Floriana Terracciani
volume 3
La magia di Wit, Arianna Berna
L'aeroplano di carta, Chiara Savarese
L'aeroplano di carta, Chiara Savarese
illustrazioni di Chiara Savarese
copertina di Chiara Savarese
copertina di Chiara Savarese
volume 4
Le favole della mamma, Pasquale Aversano
Pallina la gattina, Daniela Zampolli
Pallina la gattina, Daniela Zampolli
illustrazioni di Debora Campagnoli
copertina di Debora Campagnoli
copertina di Debora Campagnoli
volume 5
Incantesimo, Maria
Rosaria Del Ciello
Glenda ed il tesoro sottomarino, Emiliano Sclame
Glenda ed il tesoro sottomarino, Emiliano Sclame
illustrazioni di Liliana Aviano
copertina di Liliana Aviano
copertina di Liliana Aviano
volume 6
Il girino e il bruco, Diego Zucca
Il violino e la bambina, Francesca Canti
Il violino e la bambina, Francesca Canti
illustrazioni di Lorenzo Cantaluppi
copertina di Lorenzo Cantaluppi
copertina di Lorenzo Cantaluppi
e infine... l'ultimo volume con i racconti delle due Maglozze, le organizzatrici del contest:
volume 7
Storia della gabbianella che insegnò al gatto a volare, Loriana Lucciarini
Il mare di nebbia, Marta Tempra
Il mare di nebbia, Marta Tempra
lunedì 28 settembre 2015
[Di favole e di gioia] - LE FAVOLE E GLI AUTORI SELEZIONATI
Siamo lieti di
annunciare le AUTRICI e gli AUTORI
selezionati per il concorso “Di Favole e di Gioia” organizzato da
Magla, l'isola del libro in collaborazione con Arpeggio Libero
editore.
Arpeggio Libero editore
ha selezionato tra le 50 favole arrivate in redazione le 12
che faranno parte dell'antologia.
A queste si aggiungono di diritto quelle delle autrici di Magla, che hanno organizzato il contest.
Ecco gli autori selezionati:
- Flora e l'allergia ai fiori - Stefania Farinella
- La zanzara e la pungiglionite – Maria Debora Zucca
- L'isola dei gabbiani - Elisabetta Mattioli
- Grinta la tartaruga curiosa - Serena Savi
- La magia di Wit - Arianna Berna
- L'aeroplano di carta - Chiara Savarese
- Le favole della mamma – Pasquale Aversano
- Pallina la gattina – Daniela Zampolli
- Incantesimo – Maria Rosaria Del Ciello
- Glenda ed il tesoro sottomarino – Emiliano Sclame
- Il girino e il bruco – Diego Zucca
- Il violino e la bambina – Francesca Canti
Nei prossimi giorni comunicheremo ulteriori importanti novità circa il contest, quindi rimanete collegati!
Magla
staff e Arpeggio Libero editore
lunedì 14 settembre 2015
[Di favole e di gioia] - LE ILLUSTRAZIONI E GLI ARTISTI SELEZIONATI
Siamo lieti di
annunciare, in anticipo rispetto ai tempi previsti, gli ILLUSTRATORI
selezionati per il concorso “Di Favole e di Gioia” organizzato da
Magla, l'isola del libro in collaborazione con Arpeggio Libero
editore.
Arpeggio Libero editore
ha selezionato tra i 23 elaborati arrivati in redazione 7
illustrazioni che faranno parte dell'antologia.
Ecco l'elenco degli autori prescelti, in ordine di gradimento:
Ecco l'elenco degli autori prescelti, in ordine di gradimento:
Emanuele
Olivieri ("Olives"), autore di Le Pêcheur de rêves
Beatrice
Botto, autrice di Alice e le lucciole come stelle
Liliana
Aviano, autrice di Daruk
e la spremuta di Eucalipto
Cantaluppi
Lorenzo, autore di La via verso l'altro mondo
Debora
Campagnoli, autrice di Neve e Luna
Chiara
Savarese, autrice di L'aeroplano di carta
Terracciani
Floriana, autrice di Un mondo tutto mio
Gli autori
selezionati riceveranno una email di conferma ai loro indirizzi e
sono pregati di contattare la redazione di Magla per ulteriori
dettagli sul progetto (magla.isoladellibro@gmail.com)
Facciamo i
nostri auguri ai selezionati e ringraziamo tutti gli artisti
partecipanti: la selezione è stata difficile e onerosa, vista la
qualità delle illustrazioni!
Rimanete
collegati nel blog di Magla per tutti gli aggiornamenti su “Di
favole e di gioia”: lunedì 28 settembre verrà pubblicato l'elenco
degli autori selezionati.
lunedì 3 agosto 2015
[Focus piccola editoria] - Segnalazione: corso di scrittura
una vacanza-studio per scrittoriIl master si terrà a Soave (VR) dal 13 al 16 agosto, con docente il fiorentino Enrico Rulli
Da più di vent’anni, la rivista Inchiostro, fondata da Giampiero Dalle Molle, offre corsi di scrittura su vari livelli. Generazioni di autori, alcuni dei quali oggi affermati, hanno iniziato la loro carriera sulle pagine della rivista e dopo aver frequentato seminari, laboratori e master con docenti di livello, tra i quali lo stesso Dalle Molle.
Nel segno di questa tradizione, a cavallo di Ferragosto, si terrà il master di scrittura narrativa “Tecniche di scrittura”, 4 giorni di full immersion in un ambiente rilassante e piacevole.
I temiA causa della crisi, l’editoria ha subito gravi contraccolpi, vedendo le proprie vendite diminuire in maniera drastica.
Sotto un certo profilo, questo fenomeno è stato però perfino salutare, perché ha favorito la ricerca di narrativa di qualità, intendendo con tale termine non solo opere dotate di un registro accattivante e coinvolgente, ma anche che presentino personaggi di spessore, che abbiano la capacità di suscitare emozioni nel lettore e siano bene integrate nell’attuale momento storico.
Durante il Master “Tecniche di scrittura” si cercherà di intercettare queste tendenze e si inviteranno i partecipanti a misurarsi con esse, per ricavarne sollecitazioni e indicazioni utili alla propria attività quotidiana di autori.
In ciascun incontro si presenterà così un testo contemporaneo, individuandone e analizzandone le tecniche di scrittura impiegate; dove necessario si farà riferimento a un classico. Quindi, i partecipanti al Master verranno invitati a realizzare brani ispirati da quelli proposti, ma adattandoli alla propria personalità e al proprio modo di scrivere.
La disamina degli elaborati permetterà poi di identificare i punti di forza e (ancor più) le debolezze di ciascun corsista. Su queste ultime si cercherà di intervenire, indicando la strada per poterle superare.
Come ogni corso organizzato da Inchiostro, anche “Tecniche di scrittura” è infatti pensato in ottica soprattutto pratica. I partecipanti saranno così posti in condizione, al termine degli incontri, di utilizzare individualmente le diverse modalità espressive, per trasferirle in un’eventuale propria opera.
Per informazioni:
redazione di Inchiostro tel. 348/8975205
e-mail: inchiostro.redazione@gmail.com
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