Diventare scrittori...
Una carriera in salita, fatta di fasi, errori, step e... determinazione!
Scrivere fa parte di me, da sempre.
Fin
da piccola ho privilegiato la forma scritta ad altre espressioni
comunicative perché ho trovato il modo giusto che mi offre l'opportunità
di esprimermi attraverso le parole.
Scrivendo penso e trovo la giusta locuzione che riesce a dare forma a pensieri, concetti, idee.
E
poi sono una grafomane accanita: scrivo ovunque (sulla metro, sul tram,
mentre sono in attesa alla fermata, in mezzo alla confusione o nel
silenzio più assoluto), su qualsiasi superficie (post-it, blocchetti per
appunti, retro di volantini o fazzoletti di carta... addirittura sui
muri – ma questo a fini decorativi per la mia casa, of course!),
qualsiasi cosa (dalle liste della spesa, all'abbozzo di idee, da
organigrammi organizzativi a versi di poesia)... Insomma, son così! So
per certo che molti si riconoscono in queste piccole descrizioni, ma –
c'è da dirlo – non è questo a far di un grafomane incallito uno
scrittore.
Nel
mio caso c'è la spinta a voler trasporre per iscritto emozioni e
immagini, a riuscire a trasmetterle e a saper raccontare storie. Poi,
magari, c'è anche il talento (spero!),
Negli
anni hanno preso vita i miei libri: poesia, racconti, romanzi,
avventure per ragazzi... dietro ognuno di questi piccoli volumi c'è
tanto lavoro, passione e la spinta di un sogno: diventare scrittrice.
Un sogno difficile: servono determinazione e sacrificio, per realizzarlo, per superare tutte le difficoltà.
Io sono consapevole del percorso arduo che ho voluto intraprendere e con tenacia vado avanti. Per ora sono allo stadio di scrittrice esordiente, a marzo infatti uscirà il mio romanzo “Il cielo d'Inghilterra” edito da Arpeggio Libero.
Se
entrerò nel cuore dei lettori mi si apriranno ulteriori percorsi e ogni
passo avanti sarà considerato da me un grande successo! Spero, cari
followers che voi mi aiuterete in questo! :-D
Se
come me anche, voi siete appassionati di scrittura e ambite a diventare
autori, ecco cosa dovete sapere. Questa piccola guida è dedicata a voi, perché amo condividere e poi – beh, lo sapete già – adoro scrivere! :-P
∼ Loriana ∼
Le fasi
Scrittore Amatoriale
amatoriale – a·ma·to·rià·le
aggettivo
Attività svolta per puro diletto; nello sport, dilettantistico.
Scrivete tanto e vi ritrovate a farlo spesso
Avete fantasia e vi siete dilettati a scrivere storie e racconti
Avete deciso di dedicarvi a quest'arte in modo più approfondito
A
questo proposito è necessario leggere tanto, perché si impara molto e
si acquisisce bagaglio tecnico indispensabile. E' fondamentale. Se non
lo fate lasciate perdere qualsiasi ambizione letteraria, fermatevi al
punto 2 e cambiate hobby.
Dopo aver provato vari generi letterari ed esservi cimentati in vari scritti analizzateli in modo critico
Leggete manuali o frequentate un corso di scrittura, utile a capire i vostri errori, necessario per migliorare
Scrivete in modo continuativo e organizzato, a mo' di allenamento.
Ragionate sulla tecnica e imparate a migliorarla, per capire i punti deboli.
Iniziate a scrivere e organizzare i pensieri in forma organica, per dar loro un corpo (romanzo, racconto eccetera).
Fate
leggere a qualcuno i vostri scritti. Per molti scrittori questo è uno
scoglio quasi insormontabile e va rimosso. Anche per me lo è stato,
perché la difficoltà stava nel “farmi leggere” (visto quasi come uno
“svelamento” di me). Se non si supera questa fase è certo che si rimane
al punto di partenza e non si va da nessuna parte. Quindi, occorre
lavorarci su, altrimenti fermatevi qui e dedicatevi alla scrittura solo
per voi stessi, la vostra passione rimarrà scrivere ma in modo, appunto,
amatoriale, quasi come dedicarsi a un hobby.
Aspirante scrittore
aspirante - a·spi·ràn·te/
aggettivo e sostantivo maschile e femminile
aggettivo: Che ambisce a qualcosa (anche + a ).
Siete qui? Bene, a questo punto potete definirvi “aspiranti scrittori”. Attenzione: essere aspiranti
è pericoloso. Potete rimanere in questa posizione per tutta la vita, se
non vi decidete a compiere i passi fondamentali, che portano a superare
le barriere psicologiche che vi frenano (la paura di non farcela, la
paura del rifiuto, il venir valutati). Perché si rischia di rimandare
sempre il momento di mettersi alla prova, trovando anche giustificazioni
che sembrano reggere. In fondo è comodo poter dire “aspiro”, anziché “ci ho provato e mi è andata male”.
Quindi prendete coraggio, andate avanti e scrivete la vostra opera,
quella che volete che gli altri leggano, quella che diventerà il vostro
libro. Si metta seduto chi di voi si vuol fermare qui, nel limbo del “vorrei ma non posso”. Chi è ancora in piedi mi segua, si passa al punto 12...
...Aspirante scrittore che ci prova, davvero
Uh!
Siete ben determinati, a quanto pare! Benvenuti, siete pronti al grande
salto? :-) Eh già, perché quando il frutto del vostro lavoro è pronto
si passa all'invio alle case editrici per la valutazione per l'eventuale
pubblicazione. Questa è la prima grande prova per un aspirante
scrittore perché spesso comporta la delusione del silenzio (le case
editrici non si fanno sentire), l'amarezza del rifiuto (ci sta tutto,
anche se avete scritto un capolavoro, quindi non demordete!) e l'ansia
dell'attesa. Ma se arriva, quando arriva, la risposta positiva da parte
di una casa editrice, allora tutte le difficoltà svaniscono e nuova
energia è già incamerata per affrontare i passi successivi.
Una
casa editrice vuole pubblicarvi. Adesso è il momento di mettersi a
tavolino e valutare bene la loro proposta editoriale. Non sempre è
buona, anzi spesso è ammaliante ma piena di insidie. Ci sono molti
editori che speculano sui sogni degli aspiranti scrittori e mettono
clausole truffaldine all'interno del contratto editoriale. Ci sono
editori che fanno ancora peggio: chiedono dei soldi per pubblicarvi. Non
cadeteci. Non date retta alla voglia di dire “ce l'ho fatta”. Nessun
editore serio chiede soldi ai propri scrittori. Un editore onesto, che è
tale, investe su di voi perché ci crede e ritiene valido ciò che avete
scritto. Semmai è lui che vi paga, non il contrario. Quindi, seppur a
malincuore, iniziate a rifiutare proposte editoriali poco chiare e
aspettate, con pazienza. Se il vostro romanzo è un buon romanzo
riceverete una proposta degna. A tal proposito vi ricordo che basta fare
una rapida ricerca su internet per trovare le case editrici più
indicate per la vostra opera (basta guardare il loro catalogo per sapere
se ciò che avete scritto è in linea con le loro pubblicazioni, per i
più pigri
guardate questo link)
e quali sono quelle considerate a pagamento o a doppio binario.
Escludendo queste ultime, sarete in grado di indirizzare il vostro
scritto a chi veramente potrebbe essere interessato.
Detto
questo, se il contratto che vi propone l'editore è per voi buono e
avete firmato, potete ritenervi soddisfatti e orgogliosi: in questo
momento non è affatto facile trovare una casa editrice che decide di
investire su un esordiente, soprattutto se lo fa onestamente. Potete
quindi essere fieri di voi stessi!
Scrittore Esordiente
esordiente - e·ṣor·dièn·te/
aggettivo e sostantivo maschile e femminile
aggettivo
Che è agli inizi di una carriera o di una professione.
sostantivo maschile e femminile
Chi
affronta per la prima volta un certo tipo di attività (spec. artistica e
sportiva) nei confronti della quale ha grande importanza il giudizio
del pubblico; debuttante.
Bene, avete firmato per la pubblicazione! Complimenti: a breve sarete scrittori esordienti. Da
questo momento inizia il lavoro di preparazione per la pubblicazione
della vostra opera e saranno necessarie riletture dei testi, editing,
contatti con l'editore, correzioni e riletture fino allo spasmo.
L'ansiosa attesa, condita da paranoie di qualsiasi tipo
(dall'impaginazione ai colori di copertina, dalla rilegatura al
controllo ossessivo delle “d” eufoniche o dell'esatta corrispondenza dei
numeri di pagina dell'indice) che vi accompagnerà fino dell'uscita
ufficiale del vostro libro. Da lì altre ansie vi terranno compagnia per i
mesi a seguire: l'ansia per le presentazioni, per le domande dei
lettori, per i dati di vendita. I più bravi imparano a conviverci, gli
altri – beh, s'arrangiano come possono (vi consiglio la meditazione).
Saranno mesi infernali, ma voi già siete preparati a questo (ve lo sto
dicendo io!) e tutto ciò non vi spaventa (forse) o comunque il vostro
sogno è più importante.
Finalmente esce il vostro libro e l'emozione sarà indescrivibile! A questo punto siete entrati di diritto tra gli scrittori esordienti, complimenti!
Una
volta pubblicato il libro va venduto. Il vostro editore si occuperà di
questo, ma voi dovrete fare la vostra parte, attivandovi per
presentazioni, serate letterarie, reading, giveaway, blogtour,
interviste e altre iniziative utili a farvi conoscere e a vendere i
vostri libri. Più darete il vostro contributo più tutto questo sarà
anche a vostro vantaggio. Siate umili e datevi da fare: anche se il
vostro è un capolavoro, siete praticamente degli sconosciuti e dovete
fare in modo che il mondo possa leggervi! :-)

Scrittore Emergente
emergente - e·mer·gèn·te/
aggettivo e sostantivo maschile e femminile
aggettivo
Che affiora o esce da uno specchio d'acqua (anche + da ).
aggettivo
Che viene imponendosi come elemento nuovo e importante di una particolare situazione o realtà.
Ma bravi! Ce l'avete fatta! Da questo momento in poi anche il vostro status di scrittore cambia: da esordiente ci si trasforma in emergente.
Che vuol dire che, da ora in poi, se non vi impegnate, nulla verrà a
voi in modo spontaneo e gratuito – purtroppo la vita è avara di botte di
fortuna! -. Occorrerà quindi tutta la vostra dedizione, lavoro,
disponibilità, tempo e ancora tanto lavoro, per continuare a percorrere
questa strada. Significa che non vi dovete fermare, che dovete
continuare a scrivere e magari pubblicare un altro romanzo, che dovete
farvi conoscere e dovete incontrare nuovo pubblico e ipotetici futuri
lettori, allo scopo di avere un nome che “gira” e che inizia a essere
conosciuto. Perché emergente significa anche spiccare, uscire fuori, dalla massa indistinta di autori esordienti...
Scrittore Affermato
affermato - af·fer·mà·to/
aggettivo
Che ha avuto un notevole successo, che si è imposto all'attenzione o al gradimento generale.
19.
Da
questo punto in poi tutto diventa complicato e, purtroppo, molti si
fermano. Perché se non è facile emergere, ancor più difficile è
affermarsi. Chi ci riesce è fortunato. O è stato molto oculato nelle
scelte o ha avuto l'intelligenza per muoversi bene. Non c'è ricetta, non
ci sono strategie consolidate, tutto dipende dai lettori e dal mercato.
Se siete tra gli autori che iniziano ad avere un nome, di quelli che
vengono contattati dai giornali per delle interviste, di cui parlano tv e
giornali, che presenziano a premi letterari o altro, allora siete
diventati scrittori affermati... bravi!
Scrittore Famoso
famoso - fa·mó·so/
aggettivo
Universalmente noto per l'eccezionalità degli aspetti positivi o negativi che presenta.
Eccoci alla fase finale. Un posto nell'Olimpo della letteratura: scrittore famoso.
Se non vi siete montati la testa, avete continuato a lavorare come
matti, non avete avuto passi falsi, la vostra scrittura è stata in grado
di catturare l'interesse di tanti lettori, i vostri romanzi continuano
ad avere fascino e ottimo livello qualitativo, allora è probabile che
siete diventati scrittori famosi. Questo è il sogno di tutti ma
va ricordato che, purtroppo “uno su mille ce la fa” e a volte i dati
sono ancora più sconfortanti. Chi non è disposto a lavorare duramente, a
sacrificarsi, a non cedere allo sconforto, ha già le carte in regola
per essere tra quello sparuto gruppo di scrittori che può testardamente
cercare di provarci. Per i meno motivati è ovvio il consiglio di lasciar
stare. Per tutti gli altri, è utile ricordare che spesso impegno e
costanza non danno i loro frutti, imparate quindi ad apprezzare ciò che
il vostro impegno ha saputo realizzare, senza angustiarvi se
quest'Olimpo è precluso a voi. Non è rassegnazione ma è il giusto modo
di vedere la cosa, soprattutto per vivere una vita serena, senza
rosolare nell'invidia verso chi – invece – ce l'ha fatta. Il successo
può essere questione di talento o questione di fortuna. Inutile
accanirsi contro chi ha potuto usufruire di uno di questi due elementi
per avercela fatta, direi. Anzi, a chi di voi è arrivato qui dico:
ricordatevi di me che vi ho accompagnato in questo viaggio! :-P
∼ Loriana ∼
Ps.:
se siete interessati ad altri articoli di questo genere lasciate un
commento con l'argomento che vorreste veder trattato, ne pubblicherò
altri.
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