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martedì 9 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria - MATISKLO EDIZIONI

Buongiorno a tutti, per l'iniziativa di Magla, l'isola del libro a sostegno della piccola editoria oggi che vi presentiamo la Casa Editrice MATISKLO EDIZIONI

La Matisklo nasce nel 2013 e inizia subito a pubblicare i primi volumi. 
Punto di forza: la qualità delle proprie edizioni!
 







visita il sito

Ecco cosa dice di sé sul proprio sito:

Fin da subito si pone come obbiettivo principale quello di pubblicare libri di qualità, sfruttando le possibilità offerte dalla tecnologia digitale (eBook) per dare diffusione a titoli meritevoli che altrimenti sarebbero ''poco appetibili'' per la grande editoria o di difficile reperibilità per il lettore.
Abbiamo scommesso sulla pubblicazione digitale perché riteniamo più importante il contenuto del contenitore, ciò che in un libro è scritto piuttosto che la carta su cui è stampato: prediligiamo la diffusione del pensiero a quella del mero manufatto.
Abbiamo fondato Matisklo Edizioni perché amiamo i libri e crediamo fermamente in quello che facciamo. Conosciamo l'urgenza, propria di ogni essere umano, di comunicare attraverso le parole, e sappiamo che la letteratura (sia essa prosa o poesia) è la forma più affinata ed affilata per esprimere questa necessità, perché ci permette di capire meglio il mondo e noi stessi.
Un libro non conterrà certo tutte le risposte, ma un buon libro è un punto di partenza per iniziare a porsi delle domande: in Matisklo Edizioni ce ne poniamo in continuazione e vogliamo continuare a farlo.


I nostri punti fermi
Così come il contenuto è più importante del contenitore, in un libro sono più importanti le parole e le idee che ci stanno dentro rispetto a su cosa è stampato.
Pur essendo meno importante del contenuto, anche la forma vuole la sua parte: i nostri libri sono editati, impaginati e programmati come eBook con grande attenzione alla qualità e alla leggibilità su tutti i dispositivi in commercio.
Una casa editrice è sì un'azienda, ma la sua caratteristica principale è quella di essere ''facilitatore di cultura''. Altrimenti resta un'azienda, ma smette di essere una casa editrice.
Siamo e resteremo sempre profondamente NoEAP: vogliamo pubblicare i libri che pubblichiamo perché ci piacciono, non perchè l'autore ci ha pagati per farlo. Il compito dell'autore è scrivere il libro, quello del lettore di leggerlo. Il nostro è quello di fare l'editore.
Dietro ad ogni schermo, che sia di un computer o di uno smartphone o di un eBookreader, ci sono sempre delle persone: sono loro che contano. Il resto è solo interfaccia.







Ringraziamo la Matisklo per aver aderito all'iniziativa #iosostengolapiccolaeditoria  

Ringraziamo la Matisklo per aver messo in palio un proprio ebook

sabato 6 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria - NEO EDIZIONI e l'innovazione...

Oggi vi presentiamo la NEO EDIZIONI che ha aderito alla nostra iniziativa di #iosostengolapiccolaeditoria

E lo vogliamo fare a modo nostro, facendovi conoscere il loro rapporto con gli scrittori.
Ecco  ciò che scrivono sul loro sito indirizzato a scrittori esordienti...


CERCHIAMO LETTORI VISCERALI, CONSAPEVOLI, IRRIVERENTI, CURIOSI, DISSACRATORI.

In cambio ci impegniamo a non fare compromessi sulla qualità.

Puntiamo a raccogliere un ventaglio di idee provocatorio e caoticamente organico capace di approdare ad un’offerta editoriale che incarni il marasma universale.

Amiamo incondizionatamente storie ed autori capaci di fare del disincanto contemporaneo un’arte dalle accezioni poetiche.
Apprezziamo il coraggio, la volontà di mettersi in gioco totalmente e auspichiamo una letteratura priva di dettami e condizionamenti, di ipocrisie e riverenze, di tradizionalismi e prudenza.

Cerchiamo e proponiamo autori capaci di sperimentare, di non porsi limiti, di scardinare ogni regola imposta dominando, però, sempre e comunque, lo strumento narrativo. Perché il cuore di tutto sono le storie e lo stile che lo forgiano.

La Neo propone e si propone testi che lascino il segno nel lettore, che non si dimenticano. Testi che sono in grado di insinuarsi nell’epidermide della cultura e della società attraverso sguardi inattesi, poco considerati.

Se siete in cerca di libri che si discostino di una spanna almeno dalla cautela del panorama editoriale italiano, questo è il posto che fa per voi.

Questa è la Neo Edizioni. Volete sapere di più? Andate al loro sito internet 

Ringraziamo la Neo Edizioni perché ha scelto di sostenere questa iniziativa offrendo in omaggio un suo libro 
"L'uomo che viaggiava con la peste"!



Ancora grazie per la disponibilità e un grande in bocca a lupo da tutto lo staff Magla




Contacts


NEO Edizioni s.n.c.

info@neoedizioni.it

Ecco alcuni titoli in catalogo, per vedere le offerte clicca qui
         

venerdì 5 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria: 10 domande a Luca Di Gialleonardo

A sostegno della piccola editoria abbiamo deciso di intervistare alcuni autori che hanno scelto di pubblicare con case editrici medio-piccole. 

Vorremmo capire il loro punto di vista e il modo di lavorare nel mondo editoriale, se davvero questo è uno dei punti positivi della piccola editoria.

Vi presentiamo Luca Di Gialleonardo autore di vari titoli per la Delos Books.




Magla: Ciao Luca, benvenuto e grazie per la disponibilità con cui hai aderito all’inizziativa e a concederci questa intervista!
Di Gialleonardo:Grazie a voi!

Magla:Allo stato attuale quante sono le tue pubblicazioni?
Di Gialleonardo: Ho pubblicato nel 2009 un romanzo breve per ragazzi, “La Dama Bianca”, nella collana Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri della Delos Books. Di recente, con la Delos Digital (costola della Delos Books) ho pubblicato “Big Ed”, una biografia romanza di Ed Kemper, un efferato serial killer che ha insanguinato la California negli anni ’70. Da qualche giorno è disponibile il romanzo fantasy “La Fratellanza della Daga”. A dicembre sarà pubblicato “Direttiva Shäfer”, ancora dalla Delos Digital, un mio romanzo di fantascienza arrivato finalista al Premio Urania e al Premio Odissea.
A questi romanzi si aggiungono diversi racconti usciti su riviste, antologie, o pubblicati in ebook.

Magla: Che genere letterario affronti?
Di Gialleonardo: Credo di aver affrontato più o meno tutti i generi letterari, almeno con un racconto breve. Ho iniziato con il Fantasy, genere che ho sempre amato fin da bambino. Più avanti ho provato anche con la fantascienza per poi passare al giallo/thriller, genere in cui ho avuto qualche buon risultato (sono arrivato finalista al Premio Tedeschi).

Magla: Quali sono i tuoi progetti futuri?
Di Gialleonardo: Puntare ancora di più sul genere giallo e storico, che sono quelli che al momento mi ispirano di più. Ma non ho intenzione di abbandonare il fantasy e la fantascienza. “La Fratellanza della Daga” e “Direttiva Shäfer” sono romanzi che hanno già uno o più seguiti nella mia testa. Per non parlare di una corposa trilogia fantasy che ho scritto tanti anni fa e che sogno da sempre di pubblicare.


Magla: Come sei arrivato a pubblicare con la Delos? Qual è stato il tuo percorso di scrittore?
Di Gialleonardo: Scrivevo già da qualche anno, anche se solo a livello personale, quando seppi della nascita della Writers Magazine Italia. Ho iniziato a leggere la rivista e a frequentare il loro splendido forum, dove ho conosciuto Franco Forte e tanti altri scrittori in erba come me. Sono riuscito a pubblicare un piccolo racconto sul numero tre della rivista e ho partecipato attivamente a tutte le iniziative sul forum. Quando è partita la collana Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri, ho proposto un mio romanzo breve, “La Dama Bianca”, scritto secondo le richieste dell’editore. È andata bene e il mio romanzo è uscito nel 2009. La pubblicazione è arrivata perché non mi sono limitato a mandare quello che avevo scritto (e prima di quel romanzo ne avevo già altri che riposavano nel cassetto), ma ho prima letto quello che era già uscito nella stessa collana e ho seguito le indicazioni che la Delos aveva dato sui testi che cercavano. La collana aveva caratteristiche ben definite ed era necessario seguirle, per approdare alla pubblicazione. Molti giovani autori pensano che la propria arte non debba sottostare ad alcun paletto, che debba essere libera di esprimersi. Io credo che uno scrittore debba essere ANCHE un bravo artigiano, che sappia controllare la propria vena artistica e capire tramite l’editore quello che il pubblico vuole. Certo, bisogna dar fiducia all’editore, per questo bisogna conoscerlo, prima di inviare il proprio materiale.

Magla: Qual è l’aspetto migliore nel lavorare avendo il supporto di una piccola CE?
Di Gialleonardo: L’aspetto migliore è che hai tutta l’attenzione di cui hai bisogno, fondamentale quando sei ancora alle prime pubblicazioni. C’è un rapporto più stretto e collaborativo, ma comunque professionale, e un interesse naturale verso le nuove leve: tanti piccoli editori sono diventati grandi grazie alla scoperta di un nuovo creatore di best-seller.



Magla: Cosa puoi raccontarci del tuo rapporto con la tua CE?
Di Gialleonardo: La Delos è una casa editrice che offre grandi possibilità agli scrittori emergenti, ma giustamente pretende qualità e impegno. Si tratta di una palestra che non si limita a cercare buoni autori, ma li forma, li aiuta a crescere, a scoprire i punti di forza, ma soprattutto quelli deboli. È questo uno degli elementi che mi ha fatto entrare in sintonia con la Delos. Non è un caso se autori che sono cresciuti nella loro palestra oggi stanno mietendo successi importanti. Con la Delos ho capito la differenza tra scrivere e basta e scrivere in modo professionale. Ho pubblicato con loro il mio primo racconto tanti anni fa e da allora ho iniziato a non scrivere più solo per me stesso. Da allora la Delos mi ha dato fiducia in innumerevoli occasioni e sono lieto di collaborare con la Writers Magazine curando una rubrica dedicata alla tecnologia come supporto alla scrittura.

Magla: Qual è, secondo te, il punto di forza della piccola editoria e qual è, invece, il punto debole, quello che non permette loro una maggiore crescita?
Di Gialleonardo: Dei punti di forza abbiamo parlato. Il grande editore ha forse meno tempo e meno spazio da dedicare a un autore sconosciuto, avendo in squadra scrittori affermati, mentre il piccolo editore ha sempre tutto l’interesse a fare scounting e ha modo di valorizzare al meglio e far crescere anche giovani con alte potenzialità. I punti deboli sono figli dei punti di forza: i piccoli trovano meno visibilità tra i grandi. Le librerie espongono maggiormente i nomi forti. Dato lo spazio limitato spingono quello che fa guadagnare di più. La tecnologia ci sta aiutando, anche se ancora in parte. Una libreria on line non ha problemi di spazio fisico, ma comunque offre la maggiore visibilità con gli stessi criteri delle librerie fisiche. Il mercato dell’ebook ha aiutato il settore riducendo i costi di stampa e di magazzino, spesso pesantissimi per un piccolo editore. Tuttavia rimane tutta l’attività di preparazione di un libro che comunque resta viva e costosa. E non dimentichiamo che, per quanto in crescita, il mercato dell’ebook non tira ancora come quello cartaceo. Conosco molte persone che ancora hanno diffidenza verso questa forma di fruizione.

Magla: Perché un autore dovrebbe affidarsi a una piccola CE anziché, ad esempio, auto pubblicarsi come self?
Di Gialleonardo: Non ho nulla contro il self publishing, ma per quanto riguarda me stesso ho scelto di passare comunque da un editore. Se avessi pubblicato da solo (e ci ho pensato, certo), non avrei avuto la stessa soddisfazione, perché nessuno avrebbe dimostrato fiducia nei miei confronti investendo del denaro per pubblicarmi. Se avessi pubblicato da solo, non avrei avuto nessun professionista che mi avrebbe aiutato a migliorare il mio testo. Certo, alla fine è il pubblico a decidere se un testo merita o meno, non l’editore, e ci sono diversi casi di autori self che hanno avuto un grande e meritato successo. Ma la stragrande maggioranza dei testi self presentano grandi problemi non solo a livello di trama, ma anche e soprattutto di tecnica.

Magla: Un messaggio per i lettori…
Di Gialleonardo: Spero che le mie storie possano offrirvi momenti di svago e piacevoli emozioni. Io ne ho provate tante, scrivendo, e il mio desiderio più grande è che anche voi possiate gustarne almeno un po’ tra le pagine dei miei libri.


Magla:Uno ai tuoi colleghi scrittori che faticano a trovare un editore…
Di Gialleonardo: Non mollate e continuate a studiare. La scrittura non si improvvisa. Così come non potete prendere un violino e iniziare a suonarlo come si deve, per scrivere è necessario esercitarsi, lavorare e studiare tanto. Inutile consigliarvi di leggere leggere leggere, se non lo state già facendo è meglio che cerchiate altre aspirazioni. Non scrivete solo per voi stessi, ma cercate luoghi in cui possiate condividere quello che avete prodotto e dove possiate lavorare e confrontarvi. Non cercate i giudizi di amici, fidanzati e parenti, non saranno mai sinceri e comunque saranno difficilmente professionali. Non disperatevi, invece, se un giudizio professionale stronca il vostro lavoro, anche se a quel romanzo avete dedicato tanto sudore e tanto tempo. Quasi mai la prima cosa che scriverete sarà davvero valida, ma voi scrivetela lo stesso, perché vi aiuterà a scrivere meglio quello che verrà dopo. E forse, dopo tanti anni, tornerete a riprendere quel primo scritto, così acerbo, ma così importante per voi, e avrete gli strumenti per dargli la giusta forma. Attenzione a cercare bene l’editore: contattatene di meno, ma contattate solo quelli che davvero potrebbero essere interessati a voi e fatelo come loro vogliono che lo facciate. Dimostrate prima di tutto di essere seri e professionali, vedrete che la probabilità di essere notati aumenterà a dismisura.
Ok, la pianto qui! :-) Grazie a tutti!


Ringraziamo Luca Di Gialleonardo perché ha scelto di sostenere questa iniziativa offrendo in omaggio un suo libro!


Ancora grazie per la disponibilità e un grande in bocca a lupo da tutto lo staff Magla


#iosostengolapiccolaeditoria: Varietà editoriale e determinazione, ecco la CIESSE EDIZIONI!

Buongiorno a tutti, oggi presentiamo la CIESSE Edizioni di Padova.

Ecco i loro recapiti online:

 

 



 


Magla:Da quanto tempo operrate nell'editoria?
Ciesse: Dal 2010.

Magla: Su che tipo di publicazioni vi siete specializzati?
Ciesse: Romanzi di narrativa contemporanea, storica, per ragazzi, fantasy/Sci-Fi, gialli/thriller, ma anche saggistica, biografie, poesie e altri generi quali manualistica o testi umoristici.

Magla:Qual è il vostro pubblico di lettori, a chi vi proponete?
Ciesse: Spaziamo su ampi generi, con 12 collane possiamo dire che ce n’è per tutti i gusti letterari.

Magla:Quanto puntate sulle pubblicazioni cartacee e quanto invece sugli ebook?
Ciesse: In egual misura, noi pubblichiamo tutti i nostri titoli, che siano poesie o un saggio, anche nella versione digitale.

Magla:Quanti titoli sono previsti in catalogo per il 2015 e quanti ne ipotizzate per il 2016?
Ciesse: Nella norma pubblichiamo 2/3 titoli al mese, quindi ipotizziamo circa 24/30 titoli all’anno, così sarà anche per il 2016 e per gli anni futuri.


Magla:Quali sono i problemi che incontrate come piccola CE nel mondo editoriale? In che modo li arginate o li risolvete?
Ciesse: Crediamo sia un problema comune a tante altre piccole realtà editoriali: la distribuzione, purtroppo monopolizzata dalle Big. Il problema si risolve con uno o più buoni distributori nazionali indipendenti con cui interagire e rapportarsi al meglio. Poi le opere di qualità venderanno sempre, basta solo trovare il modo per farle raggiungere più scaffali possibili.

Magla:La grande distribuzione è uno dei problemi che affligge le piccole CE: nelle librerie trovano sempre più spazio titoli delle major e sempre meno posto è dedicato ai volumi proposti dalla piccola editoria, così come la disponibilità per incontri e presentazioni. Avete trovato idee alternative a ciò?
Ciesse: Consigliamo sempre ai nostri autori di promuovere i propri libri anche e soprattutto oltre le librerie legate ai grandi gruppi editoriali (Mondadori, Feltrinelli, Giunti, etc.) che, tra le altre cose, non garantiscono un buon risultato perché sperano sempre che sia l’autore a portare gente che potrebbero diventare nuovi clienti. Non tutte le librerie vantano doti organizzative interessanti per un autore poco conosciuto, per cui a volte è meglio una biblioteca civica o una sagra paesana dove il risultato è di sicuro successo. Abbiamo autori che fanno banchetti pure al mercato del loro paese, con risultati di vendita stupefacenti. Marco Butticchi ha iniziato così e pure molti altri grandi nomi della letteratura. In pratica, chi ha scritto un libro sui templari dovrebbe partecipare a manifestazioni medievali, solo per fare un esempio, e proporre il proprio libro a quei lettori che sicuramente saranno interessati al genere. Il libro non si vende da sé, quindi andrà fatto conoscere il più possibile, con fantasia e ingegno se non si è un famoso big della letteratura.

Magla:Ritenete che internet sia un buon veicolo per la vendita dei vostri volumi? Vendete tramite il vostro sito o siete presenti anche nei maggiori store on line?
Ciesse: Noi siamo presenti in modo massiccio su internet, disponiamo di un sito web, di un e-commerce on line e di un blog, oltre a essere presenti sui principali social network. Sì, è un buon veicolo, soprattutto per vendere i nostri titoli direttamente. Altresì, i nostri libri sono reperibili in ogni altro store on line specializzato, ma non basta per sopravvivere, serve altro. Come abbiamo detto, uno o più distributori nazionali indipendenti fanno una grossa differenza, soprattutto quelli che hanno agenti e rappresentati che girano per le librerie ove possono presentare i titoli novità.

Magla:Q uali ambiti intendete sviluppare tramite i mezzi informatici? In che aspetto internet è una risorsa per voi?
Ciesse: Internet raggiunge un mondo di persone, esserci significa farci conoscere anche oltre i nostri limiti. E pure su internet il passa parola è buona cosa e giusta. Su questo fronte, abbiamo i mezzi informatici ben piazzati.

Magla: Pensate di sperimentare canali alternativi di vendita, oltre alle fiere e presentazioni?
Ciesse: Le presentazioni da parte degli autori sono come i concerti per un musicista, cioè vitali per far conoscere se stesso e la propria opera. Le fiere, invece, sono quasi sempre inutili, sovente si riesce a malapena a recuperare i costi sostenuti per parteciparvi. Noi pubblichiamo romanzi corposi, strutturati e impegnativi, sono libri che si leggono in giornate e non in ore. Non sempre incontriamo lettori che intendono veramente “leggere” in giro per le fiere, per questo abbiamo ridotto considerevolmente la nostra partecipazione. Poi, se ci è consentito e senza toccare le suscettibilità di altri colleghi editori, nelle fiere si vende se ci si inventa un po’ “ambulanti o piazzisti”, e la cosa non fa per noi. Men che meno fa per noi la fiera tipo quella di Torino, dove c’è di tutto e di più e la gente fa la coda solo per acquistare, presso lo stand di Mondadori, l’ultimo libro di Fabio Volo. Cioè un libro che troveresti pure dal tabaccaio vicino casa.



Magla: I social network in che modo possono essere una risorsa per una piccola CE che non arriva a una distribuzione capillare dei suoi prodotti?
Ciesse: Buona idea quella dei social network, e siamo convinti che ovunque sia possibile raggiungere un più vasto pubblico è bene esserci, ma non è tutto. Il nostro obiettivo è la maggior distribuzione possibile nelle librerie, nelle biblioteche, nelle scuole e, perché no, anche nelle edicole. Internet è zona di informazione, un biglietto da visita, ma poi ci si deve destreggiare nel mondo reale. 
 

Magla: Parliamo ora dei rapporti con gli altri attori del mondo editoriale. Partiamo dagli scrittori: con che criteri selezionate i vostri autori? Pubblicate anche esordienti? Com'è impostato il rapporto CE-autori?
Ciesse: Se un autore si presenta bene è già quasi sicuro che sa scrivere altrettanto bene. Molti autori non sanno presentarsi o lo fanno in modo goffo e assurdo. Cosa mai avranno scritto costoro? Per questo la lettera di presentazione è importante, a noi serve capire chi è l’autore e quali obiettivi si pone prima di passare successivamente all’opera. Noi firmiamo il contratto con l’autore, non con l’opera. Un libro bellissimo con un autore egocentrico e arrogante, non ci interessa. Non è rilevante che un autore sia esordiente o meno, l’importante è che abbia scritto un buon libro e che abbia voglia di mettersi in gioco. A noi il rischio d’impresa, all’autore l’entusiasmo di pubblicare la sua opera con l’impegno di farla conoscere. Su queste basi si possono costruire soddisfacenti rapporti di collaborazione reciproca. L’entusiasmo è contagioso, se manca a uno dei due soggetti in causa, è un problema.

Magla: Che rapporto avete con i blog letterari o lit blog? Pensate che possano influenzare il mercato editoriale e condizionare le scelte dei lettori? E se sì, ciò può essere una risorsa?
Ciesse: Dipende dai blog, non sempre chi collabora alla redazione è un professionista dell’editoria e, a volte, il giudizio espresso è sovente una convinzione più personale che professionale. Alcuni, invece, fanno bene il loro mestiere e possono diventare interessanti, ma da qui a dire che riescano a influenzare il mercato, ce ne vuole.

Magla: Adesso veniamo a uno dei tasti dolenti: gli Editori a Pagamento (Eap), secondo voi quali sono le ragioni per questo fenomeno, sempre più dilagante? Vi hanno tolto fette di mercato o sono due segmenti differenti, che non interagiscono tra loro?
Ciesse: Se un testo è buono, prima o poi un editore lo si trova. Chi si scoraggia dei rifiuti e si affida a un editore a pagamento non fa un buon servizio a se stesso e nemmeno alla letteratura italiana. Purtroppo è l’egocentrismo, altre volte l’inesperienza, che fa pagare un autore per farsi pubblicare e, basandosi su questo ampio fenomeno, le case editrici a pagamento sono sempre più aggressive. Siamo contrari all’EAP (editoria a pagamento), ma è un fenomeno che continua a infliggere danni alla letteratura indipendentemente e resta un fatto duro da estirpare. A noi non ci aggiunge o toglie nulla, né fette di mercato né autori che, in tal caso, non farebbero per noi. Danneggia la letteratura, questo sì. Anche se un autore, che pubblica a pagamento, avesse scritto l’opera del secolo, raramente vedrà uno scaffale di libreria, questo è certo, come è altrettanto un vero peccato.

Magla: E che giudizio date sul sempre più dilagante fenomeno dei Self? Ciò per voi è una risorsa o un ulteriore elemento di depauperamento dell'intero sistema editoriale?
Ciesse: Il nostro editore ha una sua chiara filosofia: lo scrittore scrive, l’editore edita. Un prodotto letterario deve avere un editore, altrimenti è un far da sé, un autoprodotto che non ha ricevuto alcun filtro o una qualsivoglia selezione. Tutto si può fare, ci mancherebbe altro, ma la professionalità si vede anche attraverso queste piccole cose. Poi ognuno faccia quel che crede, ma poi non lamentiamoci se la letteratura italiana è scadente.

Magla: Come perseguite il difficile lavoro di CE onesta, che supporta i propri scrittori, spesso esordienti, senza chiedere nulla in cambio se non il loro talento? Cosa vi spinge a proseguire su questa filosofia, nonostante la profonda crisi che ha investito anche il mondo letterario?
Ciesse: Opere di qualità e autori di talento ci spingono a proseguire per questa strada. Sarà anche irta di insidie e pericoli, ma con un buon catalogo e una squadra di autori “d’assalto”, come sono molti dei nostri scrittori, si va ovunque, anche se il cammino risulta lento.

Magla: Volete dire qualcosa ai vostri lettori?
Ciesse: Leggete i nostri libri, non ne troverete uno che non sia di qualità e sarà certo un ottimo intrattenimento letterario.

Magla: E ai vostri scrittori?
Ciesse: Non fermatevi mai e continuate a scrivere. Un’opera è un esordio, due inizia a essere un’attività. Da tre e oltre potrete fregiarvi del titolo di “scrittore”.

Magla: E agli altri editori?
Ciesse: Chiaramente ci rivolgiamo ai colleghi NO Eap: teniamo duro e avanti così.


Ringraziamo la Ciesse Edizioni per aver aderito all'iniziativa #iosostengolapiccolaeditoria
 
Li ringraziamo per la disponibilità a concederci questa intervista 

Ringraziamo la Ciesse Edizioni per aver messo  come premio in palio il suo ebook:

 "L'Arca dell'alleanza"



giovedì 4 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria - Gialli, impegno sociale e talento: il giusto mix per il successo. Intervista allo scrittore GINO MARCHITELLI


Buongiorno! Oggi è i primo giorno della fiera "Più libri più liberi" e la nostra iniziativa è finalizzata proprio a questo evento. Infatti, a sostegno della piccola editoria, abbiamo deciso di intervistare alcuni autori, già ampiamente affermati nel mondo della letteratura, che prima di aver avuto un contratto con una major hanno pubblicato con piccole CE.

E’ interessante, secondo noi, capire il punto di vista anche degli autori e in che modo possono consigliare il lavoro che svolgono le piccole case editrici.


Vi presentiamo Luigi Pietro Marchitelli detto “Gino”. 
Oltre ad essere un autore di gialli ha anche realizzato un dvd con la video intervista ai partigiani della Val D’Ossola liberata nel 1944 dai nazi fascisti.
VISITATE IL SUO SITO INTERNET


Ciao Gino, benvenuto/a e grazie per aver aderito alla nostra iniziativa #iosostengolapiccolaeditoria e per la disponibilità a concederci questa intervista!


Magla: Allo stato attuale quante sono le tue pubblicazioni?

Marchitelli: Sono quattro noir editi dal giugno 2012 a Ottobre 2014, un libro di testimonianza sulle Stragi di Stato in Italia e un documentario-intervista video a tre dei partigiani viventi che parteciparono alla liberazione della Val D’Ossola e della prima repubblica libera in Italia nel 1944. La famosa Repubblica dell’Ossola.


Magla: Che genere letterario affronti?

Marchitelli: In modo particolare il genere noir a carattere sociale, molto descrittivo e che tratta argomenti di notevole attualità, dalla pedofilia alla corruzione nei cantieri edili, dalle droghe sintetiche e lo sballo dei giovani alla polizia deviata.



Magla: Quali sono i tuoi progetti futuri?

Marchitelli: Sto scrivendo il quinto noir con gli stessi personaggi seriali, il commissario Lorenzi della mobile di un quartiere milanese innamorato della giornalista Cristina di Radio Popolare. Sono a buon punto con un vero e proprio romanzo “Il Barbiere zoppo” che tratta la scoperta dei valori della libertà e della resistenza da parte di una ragazza meridionale che nel 1969 – per una serie di circostanze – deve recarsi in centro Italia, nelle Marche, a conoscere un vecchio che la sta cercando e che, attraverso un diario di una famiglia, scritto tra il 1937 e il 1944, scoprirà….. e non lo dico. Per finire sto lavorando ad un progetto che mi viene richiesto da tempo, cioè quello di scrivere un libro corredato di un DVD con interviste sulle lotte dei lavoratori ENI delle piattaforme petrolifere tra il 1980 e il 1988 quando bloccarono il precariato in Italia, fecero scoppiare lo scandalo Saipem sui fondi neri in svizzera e sullo sfruttamento della manodopera straniera negli impianti petroliferi in mare.



Magla: Parliamo ora dei tuoi esordi, perché se è una grande soddisfazione affermarsi nel proprio lavoro, è anche vero che la strada per “arrivare” è dura e difficile e spesso i giovani autori e le autrici esordienti tendono a dimenticare quanta fatica c’è dietro al proprio successo. Ci puoi raccontare, quindi, qualcosa dei tuoi inizi?

Marchitelli: Tutto avevo in mente tranne che scrivere, primo perché non lo avevo mai fatto prima se non su tematiche politico-sindacali e nelle lotte, secondo perché non mi consideravo in grado di farlo poi ho incontrato, dopo molto tempo, Vittorio Agnoletto ex eurodeputato e presidente del social forum 2001 a Genova, che ha insistito per diversi mesi spronandomi a scrivere il libro sulle piattaforme petrolifere – momento molto importante ma dimenticato nelle lotte di questo Paese – e la sua insistenza mi ha convinto… e sono nati i noir, le piattaforme stanno ancora aspettando.



Magla: Con quale CE hai iniziato a pubblicare?

Marchitelli: La micro editrice Red Duck di Modena



Magla: Cosa puoi raccontarci del tuo rapporto con la tua CE?

Marchitelli: Nel mio caso è positivo sia con la Red Duck che con quella attuale la Fratelli Frilli Editori di Genova, sicuramente i diritti che vengono dati all’autore sono una vera miseria ma non è colpa dell’editore in particolare quanto della distribuzione che si mangia il 50/60% del prezzo di copertina.


Magla: In che cosa cambia rispetto a una major?

Marchitelli: Non sempre ma nel mio caso un rapporto più umano e diretto.



Magla: Tu che hai entrambe le esperienze di pubblicazione, puoi dirci quali sono i punti di forza di una piccola CE e quali sono, invece, i punti deboli su cui dovrebbero lavorare?

Marchitelli: Il punto di forza [ma occhio non tutte le CE sono uguali] è il rapporto umano e professionale più semplice e alla mano, il punto debole è la distribuzione, non arrivano in molte zone e non possono [ovviamente] stampare molte copie perché i rischi del mercato sono alti. Un’altra cosa in cui sono deboli è l’ufficio stampa per far conoscere gli autori, spesso ti devi arrangiare da solo.



Magla: Un messaggio per i lettori…

Marchitelli: In un Paese dove sono ritornati fuori 6 milioni di analfabeti, 15 milioni non leggono nemmeno un libro all’anno e i lettori assidui non sono nemmeno il 10% della popolazione il messaggio non può che essere uno: leggete, leggete, spronate a leggere, organizzate piccoli gruppi di lettura, spingete a riprendere in mano il testimone della cultura. Un Paese e una popolazione ignorante non ha la capacità critica di capire cosa gli accade intorno perché mancano gli strumenti minimali per la lettura obiettiva della realtà e presta il fianco al ritorno e affermazione delle dittature. Il fascismo in questo Paese non è solo un vecchio ricordo, è attuale, rialza la testa, cancella la storia, ripropone una vita violenta e muscolare dei forti con i deboli e deboli con i forti, uccide la speranza, la solidarietà e l’umanità. Un Paese è DEMOCRATICO in modo direttamente proporzionale alla propria capacità di difendere e generalizzare la cultura, la scrittura, la lettura… noi non viviamo in un Paese democratico ma ognuno di noi può incollare un piccolo tassello del puzzle per la difesa della libertà. Stiamo attenti… nubi oscure si addensano all’orizzonte… dobbiamo leggere e soprattutto “rileggere” quello che è successo da noi tra il 1920 e il 1960/70 e spiegarlo bene alle nuove generazioni per impedire di ricadere nell’incubo della dittatura.



Ringraziamo Gino Marchitelli perché ha scelto di sostenere questa iniziativa offrendo in omaggio un suo libro "Il pittore"
Ancora grazie per la disponibilità e un grande in bocca a lupo da tutto lo staff Magla!


mercoledì 3 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria: Una letteratura resistente... la RED DUCK EDIZIONI!

Buongiorno a tutti, oggi presentiamo la RedDuck, casa editrice che opera dal 2012 e ha sede a Cavezzo (Modena)

VAI ALLA PAGINA FACEBOOK DELLA RedDuck Edizioni


Magla: Da quanto tempo operate nell'editoria?
RedDuck: Dal 2012 periodo terribile per noi con il devastante terremoto emiliano che ha distrutto l’80% delle abitazioni e attività commerciali del paese dove abbiamo sede, Cavezzo (Modena)

Magla: Su che tipo di pubblicazioni vi siete specializzati?
RedDuck: Essendo una giovanissima esperienza non abbiamo ancora dato il via, e forse mai lo faremo, a delle vere e proprie collane. Al momento il catalogo è composto soprattutto dalle opere dello scrittore milanese Gino Marchitelli che abbiamo scoperto e che ha avuto un buon riscontro di lettori approdando ultimamente alla nota casa editrice Fratelli Frilli Editori di Genova.

Magla: Qual è il vostro pubblico di lettori, a chi vi proponete?
RedDuck: E’ una scelta di pubblico principalmente localizzata all’area dove vivono e operano i nostri autori.

Magla: Quanto puntate sulle pubblicazioni cartacee e quanto invece sugli ebook?
RedDuck: La proporzione è identica, per ogni libro pubblicato è disponibile la forma ebook.

Magla: Quanti titoli sono previsti in catalogo per il 2015 e quanti ne ipotizzate per il 2016?
RedDuck: La crisi economica ci sta mettendo in ginocchio, l’Italia è un Paese dove si legge pochissimo, i lettori non arrivano al 10% della popolazione e di questi almeno la metà legge “robaccia”, autori che vengono scelti e promossi solo per essere già personaggi pubblici come giornalisti, calciatori, attori, politici, veline e via dicendo con prodotti di bassa qualità destinati ad una vendita rapida grazie alla pubblicità e che poi scompaiono dall’immaginario collettivo. Fanno un sacco di danni letterari, creano deserto e affossano la cultura. Se reggiamo il 2015 vedrà la pubblicazione di almeno 5 titoli. Il 2016 è troppo lontano per fare previsioni.

Magla: Quali sono i problemi che incontrate come piccola CE nel mondo editoriale? In che modo li arginate o li risolvete?
RedDuck: Il problema principale è la distribuzione oramai in mano a operatori medio-grandi che monopolizzano il mercato e che possono fare la fortuna o meno di un titolo perché riescono addirittura, spesso, ad indicare in quale punto delle librerie esporre l’autore. E’ tutto falsificato. Inoltre il distributore si prende il 50-55% del prezzo di copertina e non rischia nulla. Una piccola casa editrice incontra enormi difficoltà, noi riusciamo ad arrivare a circa cinquanta librerie sparse per il territorio non di più. Il formato ebook è una possibile risposta sia per la piccola casa editrice che per l’autore in self-publishing.


Magla: La grande distribuzione è uno dei problemi che affligge le piccole CE: nelle librerie trovano sempre più spazio titoli delle major e sempre meno posto è dedicato ai volumi proposti dalla piccola editoria, così come la disponibilità per incontri e presentazioni. Avete trovato idee alternative a ciò?
RedDuck: Come dicevo nella risposta precedente.

Magla: Ritenete che internet sia un buon veicolo per la vendita dei vostri volumi? Vendete tramite il vostro sito o siete presenti anche nei maggiori store on line?
RedDuck: Internet allarga gli “orizzonti” e ti fa arrivare dove non puoi arrivare con la distribuzione. I numeri in Italia però sono ancora deboli, ci vorrà tempo ma prima va risolta la crisi economica. La gente non spende per il timore del futuro e le pubblicazioni ne risentono in modo ancora più forte.

Magla: Quali ambiti intendete sviluppare tramite i mezzi informatici? In che aspetto internet è una risorsa per voi?
RedDuck: Internet è una risorsa proporzionalmente alla forza che ha il singolo autore di farsi conoscere tramite i social network, un buon autore, attivo, che spinge, può fare la differenza. Teniamo conto che per la micro-piccola editoria oggi vendere 1.000 copie di un libro è un risultato eccezionale, quasi un successo letterario.

Magla: Pensate di sperimentare canali alternativi di vendita, oltre alle fiere e presentazioni?
RedDuck:  No.

Magla: I social network in che modo possono essere una risorsa per una piccola CE che non arriva a una distribuzione capillare dei suoi prodotti?
RedDuck: I social network sono un buon mezzo di propaganda e conoscenza, se si riesce a far partire le campagne cosiddette “virali” può rappresentare una valida alternativa ai costosissimi mezzi tradizionali.

Magla: Parliamo ora dei rapporti con gli altri attori del mondo editoriale. Partiamo dagli scrittori: con che criteri selezionate i vostri autori? Pubblicate anche esordienti? Com'è impostato il rapporto CE-autori?
RedDuck: Abbiamo pubblicato troppo poco per dare una risposta esaustiva a questa domanda, diciamo che noi scegliamo qualche autore che riteniamo valido e lo promuoviamo. Siamo però anche disponibili, per quei lavori sui quali non crediamo fino in fondo, ad aiutare l’autore con il self-publishing a prezzi popolari. Ovviamente è tutto scremato dal punto di vista socio-ideologico. Per capirci non pubblicheremmo mai autori di destra, neonazisti, fascisti, razzisti ecc.



Magla: Che rapporto avete con i blog letterari o lit blog? Pensate che possano influenzare il mercato editoriale e condizionare le scelte dei lettori? E se sì, ciò può essere una risorsa?
RedDuck: Si, può essere una risorsa ma lasciamo l’operatività alle capacità dell’autrice/autore.

Magla: Adesso veniamo a uno dei tasti dolenti: gli Editori a Pagamento (Eap), secondo voi quali sono le ragioni per questo fenomeno, sempre più dilagante? Vi hanno tolto fette di mercato o sono due segmenti differenti, che non interagiscono tra loro?
RedDuck: Possono convivere, perché mai non aiutare una persona che ha voglia di pubblicare un qualcosa da dare ai suoi amici/parenti. Sfatiamo il fatto che i bravi scrittori sono solo quelli scelti. E’ vero che una casa editrice può cestinare scrittor* che presentano opere malfatte ma è altrettanto vero che molti bravi autori non vengono nemmeno presi in considerazione – all’inizio – da una casa editrice e la possibilità di autoprodursi per farsi conoscere non è una cattiva idea poi è il pubblico che decide le sorti dell’opera…

Magla: E che giudizio date sul sempre più dilagante fenomeno dei Self? Ciò per voi è una risorsa o un ulteriore elemento di depauperamento dell'intero sistema editoriale? Come perseguite il difficile lavoro di CE onesta, che supporta i propri scrittori, spesso esordienti, senza chiedere nulla in cambio se non il loro talento? Cosa vi spinge a proseguire su questa filosofia, nonostante la profonda crisi che ha investito anche il mondo letterario?
RedDuck: Oramai moltissime case editrici e/o agenti letterari vogliono essere pagati per leggere e dare una valutazione dei lavori che ricevono… sono solo le piccole case editrici indipendenti che possono ancora permettersi di leggere un manoscritto gratuitamente ma non durerà a lungo. I costi sono troppo elevati.

Magla: Volete dire qualcosa ai vostri lettori?
RedDuck: Ognuno dovrebbe spingere e ri diffondere la cultura del leggere, costituendo associazioni, gruppi di lettura, progetti ecc. altrimenti le difficoltà sono destinate ad aumentare.

Magla: E ai vostri scrittori?
RedDuck: Di insistere, sono bravi e simpatici.

Magla: E agli altri editori?
RedDuck: Come sopra, di insistere, insistere, insistere…


Ringraziamo la Red Duck per aver aderito all'iniziativa #iosostengolapiccolaeditoria
 
Ringraziamo la Red Duck per la disponibilità a concederci questa intervista, augurando un 2015 di cambiamento...

martedì 2 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria - Una CE dedicata alle donne: La rosa dei venti

Buongiorno a tutti, oggi presentiamo la casa editrice Rosa dei Venti Edizioni di Anzio (Roma) con 1 scrittore pubblicato e un catalogo di 1 opera.

About

Rosa dei Venti Edizioni è una casa editrice digitale esordiente, una piccola realtà editoriale che si nutre di grandi sogni e che ha preso vita grazie all'immensa passione che abbiamo per i libri e la lettura. Nasce l'8 Marzo 2014, giornata della festa internazionale della donna, e lo consideriamo il nostro modo per onorare il mondo femminile e la sua espressione nelle arti. La nostra linea editoriale, infatti, dà ampio spazio alle donne scrittrici e alle storie rivolte a un pubblico femminile.Eleganza, magia, emozioni sono termini che definiscono il carattere della nostra casa editrice, che si prefigge lo scopo di pubblicare opere di valore e ben curate sotto ogni punto di vista. Il nostro principale obiettivo è quello di portare alla luce e all'attenzione dei lettori opere di qualità che esprimano magia e avventura, che siano metafora di sogni tangibili. Le nostre pubblicazioni sono esclusivamente in digitale (ebook) e crediamo molto nel potere delle possibilità offerte da questo tipo di diffusione culturale.
Rosa dei Venti Edizioni crede nell'editoria tradizionale, pertanto confida in una stretta collaborazione con i propri autori in quanto il cammino da percorrere per realizzare un sogno di carta e inchiostro è sicuramente arduo, ma rappresenta un viaggio meraviglioso in cui la figura dell'editore accompagna quella dello scrittore in ogni aspetto della pubblicazione e sostiene il suo lavoro con costanza e dedizione.
Per saperne di più: http://www.rosadeiventiedizioni.com/
  1. Da quanto tempo operate nell'editoria?
Abbiamo aperto da pochissimo, dall'8 marzo 2014, ma siamo veramente attivi solo da settembre e il nostro primo e al momento unico libro è uscito proprio da pochi giorni. Siamo ancora dei neofiti!
  1. Su che tipo di pubblicazzioni vi siete specializati?
La nostra linea editoriale è rivolta principalmente (ma non esclusivamente) alle donne lettrici e scrittrici.
  1. Qual'è il vostro pubblico di lettori, a chi vi proponete?
Speriamo che il nostro pubblico sia vario. Certamente, essendo una casa editrice più che altro al femminile, è probabile che ci seguano soprattutto lettrici, ma ci farebbe piacere coprire una fetta più ampia di pubblico, di ogni età e gusti. Siamo ancora agli inizi, però, e non possiamo sbilanciarci troppo. Per il momento ci stanno leggendo soprattutto donne.
  1. Quanto puntate sulle pubblicazioni cartacee e quanto invece sugli ebook?
Abbiamo dato inizio a questa avventura nell'editoria come editore digitale, quindi crediamo moltissimo nel potere degli ebook. I libri in formato digitale permettono una diffusione dell'opera senza precedenti perché non fa differenza se la casa editrice è piccola, media o grande: la distribuzione digitale arriva ovunque per tutti. Sotto questo punto di vista è un grosso passo avanti; questo fattore, infatti, dà la possibilità all'editore e all'autore di farsi conoscere in modo più rapido e diretto e molte opere che in formato cartaceo resterebbero nell'ombra trovano ampio spazio nel mercato degli ebook. Tuttavia, non sono escluse le pubblicazioni in cartaceo perché crediamo che un libro di carta conservi sempre un fascino immortale.
  1. Quandi titoli sono previsti in catalogo per il 2015 e quanti ne ipotizzate per il 2016?
Per il 2015 abbiamo cinque pubblicazioni sicure, ma il piano editoriale non è ancora chiuso e se ne aggiungeranno altre a breve. È presto per fare previsioni per il 2016, possiamo solo sperare di portare a termine tra le dieci e e le quindici pubblicazioni.
  1. Quali sono i problemi che incontrate come piccola CE nel mondo editoriale? In che modo li arginate o li risolvete?
Ricevere fiducia e considerazione. Purtroppo è molto difficile non imbattersi in pregiudizi, ma speriamo di dimostrare presto che, seppur piccola e sconosciuta, la nostra casa editrice è professionale e degna di attenzione e che i nostri autori meritano di essere letti. Vogliamo guadagnarci la stima di coloro che ci offriranno almeno un'opportunità e possiamo riuscirci solo impegnandoci al massimo, lavorando sodo e offrendo delle pubblicazioni interessanti e ben curate, all'altezza delle aspettative.
  1. La grande distribuzione è uno dei problemi che affligge le piccole CE: nelle librerie trovano sempre più spazio titoli delle major e sempre meno posto è dedicato ai volumi proposti dalla piccola editoria, così come la disponibilità per incontri e presentazioni. Avete trovato idee alternative a ciò?
L'alternativa più immediata è la promozione online. Sul web viene dedicato molto spazio a piccole case editrici e autori esordienti/emergenti e noi cerchiamo di sfruttare appieno questa vetrina. Per quanto riguarda le librerie, non possiamo esprimerci al momento non avendo ancora avuto occasione di scontrarci con la realtà del libro cartaceo, ma sicuramente internet rimarrà anche in quel caso il nostro canale di vendita principale.
  1. Ritenete che internet sia un buon veicolo per la vendita dei vostri volumi? Vendete tramite il vostro sito o siete presenti anche nei maggiori store on line?
Sì, come ho già accennato, internet è un ottimo mezzo. Noi al momento non abbiamo uno shop sul sito, ma affidiamo i nostri libri a un distributore digitale che ci permette di essere presenti in tutti gli store online, dai più importanti e conosciuti a quelli di nicchia.
  1. Quali ambiti intendete sviluppare tramite i mezzi informatici? In che aspetto internet è una risorsa per voi?
Come avrete già intuito dalle precedenti risposte, internet è alla base della nostra esistenza come casa editrice. Senza una risorsa di questo tipo non potremmo mai emergere e dare ai nostri autori la visibilità che meritano. È fondamentale per il nostro lavoro quotidiano, passiamo più tempo sul web che a fare qualsiasi altra cosa perché se ci si ferma anche solo un attimo si rischia di non restare al passo e mantenere un ritmo di lavoro sempre attivo è di vitale importanza. Internet, inoltre, ci dà la possibilità di interagire direttamente con i lettori ed è proprio questo l'aspetto che più ci preme portare avanti: il dialogo tra editore e lettore è importantissimo.
  1. Pensate di sperimentare canali alternativi di vendita, oltre alle fiere e presentazioni?
Al momento no, forse in futuro valuteremo altre modalità, adeguandoci anche alle esigenze nostre, dei lettori e degli autori, ma ora siamo soddisfatti dei nostri mezzi.
  1. I social network in che modo possono essere una risorsa per una piccola CE che non arriva a una distribuzione capillare dei suoi prodotti?
Sono importantissimi e attualmente non si può gestire alcuna attività senza un minimo di social marketing. Noi cerchiamo sempre di essere presenti e attivi su tutti i nostri canali (potete trovarci quasi dappertutto) e ci divertiamo anche molto a chiacchierare con i lettori e ad ascoltare le loro opinioni e richieste. È anche un modo per non perdere mai di vista le preferenze del momento e permette di stabilire un rapporto di fiducia tra l'editore e il lettore. Aiutano molto a pubblicizzare le pubblicazioni e invitiamo sempre anche i nostri autori a utilizzarli nel modo giusto.
  1. Parliamo ora dei rapporti con gli altri attori del mondo editoriale. Partiamo dagli scrittori: con che criteri selezionate i vostri autori? Pubblicate anche esordienti? Com'è impostato il rapporto CE-autori?
Sì, noi pubblichiamo sia autori esordienti che emergenti e ci teniamo molto a far conoscere nuove voci del panorama letterario italiano. Se un autore ha talento è nostro dovere portarlo alla luce e far uscire le sue opere dal cassetto. Cerchiamo di instaurare dei rapporti amichevoli, ci piace lavorare in armonia e per noi è fondamentale seguire l'autore in tutte le tappe della pubblicazione; amiamo accompagnarlo pian piano verso questo piccolo sogno di carta, cercando di prestare attenzione alle sue esigenze e di guidarlo nel modo più giusto e professionale. Siamo felici di coccolare i nostri autori e di non far mai mancare il nostro supporto.
Avendo una linea editoriale rivolta specialmente alle donne, è naturale selezionare opere in particolare di autrici, ma valutiamo anche manoscritti di autori che rientrano nei canoni del nostro catalogo (e, infatti, una delle nostre prossime pubblicazioni sarà proprio di un giovanissimo autore). Prendiamo in considerazione quasi tutti i generi, ad eccezione di quelli che presentano eccessive dosi di violenza, come l'horror puro, i thriller/noir/gialli, oppure quelli con marcati tratti erotici, ma sono ben accetti i generi ibridi e non è detto che in futuro i nostri criteri non si estenderanno ulteriormente. Ciò che più desideriamo trovare in una storia è la magia: emozioni, sentimento, avventura. Se un manoscritto ci scuote ed emoziona, allora è ciò che fa per noi. Poi naturalmente deve essere ben scritto e avere una sua originalità.

  1. Che rapporto avete con i blog letterari o lit blog? Pensate che possano influenzare il mercato editoriale e condizionare le scelte dei lettori? E se sì, ciò può essere una risorsa?
Penso che i lit blog abbiano un'importanza notevole e che diano un immenso aiuto alle case editrici e agli autori emergenti. Io per prima sono una blogger e comprendo perfettamente quanto impegno ci sia dietro ogni post. Per quanto mi riguarda, mando un enorme grazie a tutti i blog che si sono interessati a noi e ci hanno accordato fiducia senza esitazione.
Sicuramente al giorno d'oggi anche i blog letterari possono influenzare il mercato, a volte con maggiore incisività altre con meno, ma penso che il parere dei blogger sia tenuto molto in considerazione dai lettori o comunque permette di capire meglio il tipo di pubblicazione trattata e di avvicinarsi con più sicurezza verso un determinato libro. Sono un'ottima risorsa.
  1. Adesso veniamo a uno dei tasti dolenti: gli Editori a Pagamento (Eap), secondo voi quali sono le ragioni per questo fenomeno, sempre più dilagante? Vi hanno tolto fette di mercato o sono due segmenti differenti, che non interagiscono tra loro?
Sicuramente alla base del fenomeno c'è la maggiore richiesta di pubblicazione. Tantissimi autori desiderano vedere il proprio libro pubblicato e trovano nell'EAP una soluzione veloce e gratificante. Non penso ci abbiano tolto qualcosa, almeno non per quanto ci riguarda.
  1. E che giudizio date sul sempre più dilagante fenomeno dei Self? Ciò per voi è una risorsa o un ulteriore elemento di depauperamento dell'intero sistema editoriale?
Ho sempre sostenuto il self publishing e continuerò a sostenerlo; sono assolutamente a favore quando permette a un autore di talento, che non trova posto nella linea editoriale delle case editrici per un motivo o per un altro o che vuole essere indipendente e gestire autonomamente ogni aspetto della pubblicazione, di realizzare il proprio sogno e farsi largo nel mondo della letteratura. È pur vero che non sempre si trovano libri di qualità, ma basta fare attenzione, è un rischio che vale la pena correre: molti dei romanzi più belli del 2014 che mi è capitato di leggere sono self e questo parla da sé.
  1. Come perseguite il difficile lavoro di CE onesta, che supporta i propri scrittori, spesso esordienti, senza chiedere nulla in cambio se non il loro talento? Cosa vi spinge a proseguire su questa filosofia, nonostante la profonda crisi che ha investito anche il mondo letterario?
Non abbiamo qualità speciali, solo la nostra passione. Ho fondato la casa editrice perché avevo questo sogno, dovevo assolutamente farlo uscire dal cassetto e provare, e questo immenso desiderio continua a vivere ogni giorno mentre portiamo avanti il progetto. Abbiamo molto entusiasmo e voglia di realizzare qualcosa di buono, ma c'è solo una cosa che ci spinge veramente ad affrontare il nostro lavoro anche quando diventa veramente difficile: l'amore per le storie. È una magia che abbiamo il dovere di mantenere in vita. Litterae non dant panem, questo è verissimo, ma in compenso riempie di tanta gioia e soddisfazione.
  1. Volete dire qualcosa ai vostri lettori?
Siamo consapevoli di essere agli esordi e che è difficile conquistare subito la vostra stima, ma teneteci d'occhio e dateci un'opportunità e magari vi stupirete e inizierete a sognare insieme a noi!
  1. E ai vostri scrittori?
Credete nelle vostre storie e non lasciatevi scoraggiare dalle difficoltà che incontrerete. Lavorate con impegno e costanza, siate sempre pronti al dialogo con i lettori e insieme costruiremo qualcosa di importante.
  1. E agli altri editori?

Impegniamoci per creare un mondo letterario degno di questo nome e cerchiamo di collaborare per riuscire nell'intento e offrire ai lettori e agli autori un servizio di qualità.

Grazie Monia Iori, direttrice editoriale, per il sostegno alla piccola editoria!
Magla, l'isola del libro